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Percorsi diagnostici e terapeutici nel progetto CEFALEA PRIMARIA CRONICA in Friuli Venezia Giulia

L’emicrania rappresenta una delle condizioni neurologiche più frequenti e disabilitanti nella popolazione generale, con un impatto significativo sulla qualità di vita dei pazienti. Circa il 15% della popolazione generale soffre di emicrania che rappresenta la seconda causa di disabilità a livello globale, e in particolare la prima per le donne al di sotto dei 50 anni. È quindi essenziale una terapia efficace e ben tollerata, sintomatica e di profilassi, facendo leva sulla più ampia conoscenza dei meccanismi patogenetici e sulle nuove strategie terapeutiche, quali ad esempio i farmaci di profilassi che hanno come bersaglio il CGRP o il suo recettore (anticorpi e gepanti), la tossina botulinica di tipo A e i nuovi farmaci sintomatici (gepanti e ditani).

La gestione del paziente con emicrania richiede inoltre un approccio multidisciplinare e multilivello, utilizzando tutti i campi di applicazione delle terapie tradizionali e non farmacologiche, come ad esempio la nutraceutica, fisioterapia, tecniche di neuromodulazione e trattamento cognitivo-comportamentale e la mindfulness.

Il congresso “Emicrania: percorsi diagnostici e terapeutici nel progetto cefalea primaria cronica in Friuli-Venezia Giulia” si propone di condividere le più recenti innovazioni terapeutiche, farmacologiche e non farmacologiche, offrendo un quadro completo delle strategie emergenti per una gestione più efficace e personalizzata del paziente con emicrania. Verrà presentato l’importante progetto clinico, scientifico e didattico della Regione Friuli-Venezia Giulia sulle cefalee primarie croniche, illustrando anche i protocolli di presa in carico dei pazienti. L’obiettivo di questo evento formativo è di fornire gli strumenti per l’inquadramento diagnostico e terapeutico dell’emicrania illustrando le principali linee di indirizzo per la presa in carico del paziente e presentando le odierne opzioni terapeutiche a disposizione, fornendo ai partecipanti un adeguato aggiornamento sulle nuove frontiere terapeutiche, con utili ricadute sulla terapia quotidiana di questa patologia.

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